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Intervista a Luigi Mascioli, a cura di Lorenzo Aragione


Pittore, musicista e poeta, Luigi Mascioli è nato a Pescara il 21 novembre 1963. La sua attività artistica inizia a diciotto anni, quando frequenta l’ultimo anno del Liceo Artistico “G. Misticoni” di Pescara. Ad oggi ha realizzato oltre 600 dipinti, prevalentemente d’ispirazione cubista. Nel 2012 ha pubblicato una raccolta di poesie, I semi del campo, presso le Edizioni Tracce (Pescara).

Quando ha iniziato a dipingere?

Molto presto: a diciott’anni avevo già composto venti lavori. Ritengo tuttavia che la mia attività di pittore abbia avuto inizio più tardi, raggiunta la maturità, poco dopo i trentanni.

Che rapporto ha con la pittura?

Dipingere è innanzitutto una forma d’espressione, una modalità di comunicazione al tempo stesso necessaria e naturale. Senza escludere l’impegno, inteso come studio e lavoro, la spontaneità caratterizza senz’altro il mio rapporto con la pittura, che è parte integrante della mia vita. Aggiungerei che, sin dagli esordi, ho sempre avuto con essa un rapporto gioioso e liberatorio.

Come nasce la sua creazione artistica ?

Dipingo di getto, all’improvviso, lasciandomi guidare dall’ispirazione del momento. L’arte per me è l’espressione di un’esigenza profonda, che nasce dalla necessità d’esplorare e rinnovare la vita propria ed altrui grazie alla forza del suo messaggio. A volte ci sono rapporti di forme di compensazioni spaziali, ma molto spesso è il frutto di una ricerca fine a stessa priva di qualsiasi sforzo creativo, in quanto è proprio il segno che nel divenire compensa se stesso.

Si ispira ad una corrente artistica o ad un autore particolare?

Amo lo stile sperimentale di Picasso e di Mirò. Invece Gottuso e De Chirico mi piacciono meno. A mio avviso le celebri ed inesplicabili linee dritte di Picasso, che comunicano un’incontenibile felicità intuitiva ed una profonda sensazione di sicurezza, offrono all’osservatore una grande soddisfazione visiva. Va detto però che il suo genio si sofferma spesso sulla ricerca plastica, che è sempre e comunque frutto di uno spazio teatrale dove ogni frammento può essere isolato all’altro. Viceversa, nei miei quadri, lo spazio costantemente curvo impegna o costringe l’occhio ad una resa drammatica senza via d’uscita e costantemente tesa ad un impatto visivo unitario e coerente.


Mostra personale “LA SCINTILLA DEL SEGNO” di Luigi Mascioli

Inaugurazione: 16 Aprile 2016, ore 16/19.30

Chiusura: 29 Maggio 2016

INGRESSO LIBERO