Cos’è SpazioPiù? Ce lo raccontano gli ideatori del progetto

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Uno spazio, un luogo, un’area dove la cultura non ha barriere né definizioni, dove c’é più tempo per tutti e per tutto. Fare cultura, solitamente, significa dare una definizione a qualcosa che, generalmente, non ne ha. La cultura è anche l’ambiente in cui siamo nati e vissuti, è la nostra voglia di esplorare e conoscere.
E se questi desideri li racchiudessimo in un luogo fisico ben preciso?
In uno spazio che va oltre per aprirsi a ogni angolo e declinazione della parola cultura? Ecco, si potrebbe chiamare SpazioPiu’. Ed esiste per davvero! Si trova a Pescara in via Del Santuario, 154.
Per capire cos’e’ questo posto, abbiamo dato voce a due personalità che lo vivono quotidianamente: Anna Pia Cirilli, psicologa e psicoterapeuta, e Raffaello Caiano coordinatore del centro. Anna-Pia-Cirilli1
Anna Pia Cirilli: “La psicologia di comunità, che trova collocazione nello studio delle interazioni che agiscono nel rapporto tra individuo e processi comunitari, attribuisce centralità agli elementi aggreganti. SpazioPiù per me si colloca in quest’ottica favorendo e promuovendo la partecipazione, l’indipendenza e l’autorealizzazione delle persone. Lavoro affinchè diventi un punto di riferimento dei giovani, un luogo di valorizzazione della cultura della conciliazione e dell’inclusione. Uno spazio dove possano essere promossi l’integrazione ed il dialogo tra generazioni, lo spirito di solidarietà e di tolleranza. Un luogo dove la passione per la verità e l’ascolto della bellezza uniscono le persone e la loro esperienza in un incontro. A due anni e mezzo dalla sua inaugurazione, mi sento di dire che Spaziopiù rappresenta per me il cuore che come un albero cresce bene solo nel luogo in cui si sente a casa”.
raffaelloRaffaello Caiano coordinatore SpazioPiù: “SpazioPiù nasce dall’esigenza di dare voce alle incredibili risorse della società civile, della comunità. Ci proponiamo di facilitare i processi di crescita della comunità intesa come corpo sociale vivo e propositivo. In un Italia nel pieno della crisi vogliamo dare voce all’Italia che invece genera cambiamento, partecipazione e comunità. Vogliamo così dare il nostro contributo alla transizione tuttora in atto, verso uno stili di vita sostenibili. Per questo abbiamo ideato il festival “Un altro mondo già c’è” la cui seconda edizione si svolgerà il 6 e 7 giugno. Per molti anno abbiamo ascoltato in qualità di psicologi e counselor, il dolore delle persone dovuto in buona parte alla solitudine, alla perdita di contatto con gli altri ancor prima che con se stessi. Persone che si sentono sole nel mezzo della calca in discoteca o nei pub, persone che si sentono soli nelle chat e che non sono soddisfatte dai social network. Persone che hanno ancora voglia di vivere esperienze di crescita, divertimento, condivisione con altre persone reali, in carne ed ossa!
SpazioPiù, uno spazio di incontro e cultura, come ci piace chiamarlo, vuole dare risposta proprio a questo bisogno di contatto umano. Nello stesso tempo registriamo nella nostra città un’incredibile e fervente vita associativa, un movimento culturale e sociale che no smette mai di operare seppur lontano dia riflettori. Si tratta di realtà che stanno concretamente dando risposte alla crisi ridisegnando i modi e i tempi del vivere in comunità. A queste associazioni diamo spazi gratuitamente purchè si riconosciamo in un progetto comune. Abbiamo già tra gli ospiti di SpazioPiù associazioni come Amnesty International,  ClownDoc ed altre ci stanno chiedendo spazi…tanto da non riuscire sempre a soddisfare tutte le esigenze”.

Visita il sito e scopri di più! www.spaziopiu.eu

Homepage SpazioPiù

Author: Francesca Di Giuseppe

Giornalista pubblicista e blogger www.postcalcium.it

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